Trasporto aereo, Cgue: sì a indennizzo per passeggeri vittime di “sciopero selvaggio”
17 aprile 2018
Dichiarazione 730/2018
18 aprile 2018
Mostra tutti gli articoli

Tariffe luce-gas, Codacons: in 10 anni bollette elettriche rincarate del +15%

Lo scorso 1 aprile sono scattati i ribassi di luce e gas. Secondo quanto comunicato dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico, nel II trimestre 2018 le tariffe dell’energia elettrica diminuiscono del -8%, quelle del gas del -5,7%.

La notizia era stata accolta con favore dalle associazioni dei consumatori, tutte concordi nel considerare il calo delle tariffe una buona notizia per gli utenti, sebbene da più parti si esprimesse preoccupazione per il sostanziale rincaro della tassazione, a cominciare dai famigerati oneri di sistema.

Dopo la pausa pasquale, il Codacons ha diffuso oggi uno studio che attesta come le tariffe energetiche siano fortemente cresciute in Italia negli ultimi 10 anni, a causa di un abnorme aumento della tassazione sulle bollette a carico delle famiglie.

Nel 2008 una famiglia tipo spendeva per l’elettricità 464 euro all’anno, mentre oggi la spesa media è pari a 533,73 euro, ossia +69,7 euro su base annua, con un incremento in 10 anni del +15% – spiega il Codacons – La bolletta media del gas passa invece da 1.012,2 euro del 2008 ai 1.042 euro di oggi, con un aggravio di spesa di circa +30 euro su base annua.

Ma ad impressionare è l’abnorme crescita della tassazione sulle bollette degli italiani: nel 2008 imposte e oneri di sistema pesavano per il 22,1% su ogni singola bolletta elettrica: oggi le stesse voci incidono per il 35,78%. Per il gas la crescita della pressione fiscale è stata più contenuta, ma resta a livelli elevatissimi: dal 37,7% del 2008 al 42,5% di oggi.

Sul banco degli imputati per il Codacons finiscono gli “Oneri di sistema”, voci che non hanno nulla a che vedere con i consumi elettrici e che contengono balzelli vari quali “oneri nucleari”, “agevolazioni per il settore ferroviario”, “enti locali che ospitano impianti nucleari”, “agevolazioni alle industrie energivore” ecc. Il loro peso in bolletta passa in 10 anni dall’8,2% al 22,44%.

Mentre da un lato scende il prezzo dell’energia, dall’altro aumenta la pressione fiscale sulle bollette degli italiani”, aveva denunciato lo scorso giovedì il presidente Carlo Rienzi, dopo aver appreso la notizia della riduzione delle tariffe, “Per l’elettricità, infatti, a partire dall’1 aprile 2018 la tassazione raggiunge il 35,78% di ogni singola bolletta, con gli oneri di sistema che volano al 22,44%. Va ancora peggio per il gas, per il quale gli italiani pagano il 42,5% di imposte e oneri su ogni singola bolletta”.

“Questo significa che su base annua ogni singola famiglia paga quasi 191 euro di tasse e oneri sulla bolletta della luce e ben 443 euro di imposte per il gas” prosegue Rienzi, “Una tassazione inconcepibile che si aggiunge alle speculazioni sul mercato all’ingrosso”.