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2 Aprile 2026Criminalità informatica, nel 2025 impennata delle truffe online
hacker attack or security breach, cyber crime concept, data protection on internet
Secondo il Gen Threat Report Q4 2025 gli annunci fraudolenti dominano il panorama delle minacce nel 2025
Nella seconda metà del 2025 la criminalità informatica ha fatto leva soprattutto sulle azioni digitali quotidiane: cliccare su un link, scansionare un codice QR, autorizzare l’associazione di un dispositivo o inserire un codice di verifica. È quanto emerso dal Gen Threat Report Q4 2025 pubblicato dall’azienda Gen.
Criminalità informatica, le truffe più diffuse nel 2025
Secondo il report, le truffe online si sono diffuse soprattutto nei feed social e nei video. I falsi shop online, in particolare, hanno trovato spazio su Facebook e YouTube. Anche il phishing è sempre più frequente sulle piattaforme: al primo posto troviamo Facebook (77%), seguito da YouTube (13%) e Reddit (4%).
L’indagine ha rilevato, inoltre, che il malvertising (annunci pubblicitari falsi) è stata la principale minaccia informatica per gli utenti nel 2025, rappresentando il 41% di tutti gli attacchi.
In Italia, in particolare, l’attività complessiva delle truffe è aumentata del 9%, trainata soprattutto da quelle negli e-shop (+176%), seguiti da truffe generiche (+37%), truffe legate al gioco d’azzardo (+36%) e truffe sentimentali (+32%). E le principali minacce informatiche rilevate nel 2025 provengono da malvertising, adware, accesso remoto malevolo (MRA) e attacchi Scam-Yourself: una tipologia di raggiro in cui la vittima viene indotta a “truffarsi da sola” attraverso azioni digitali quotidiane, come cliccare su link malevoli o inserire i propri dati sensibili su form fasulli.
Gli infostealer (una tipologia di malware) sono cresciuti del +15%. Particolarmente rilevante è stato l’aumento degli attacchi Scam-Yourself (+162%), con un’impennata dei falsi tutorial (+192%) e delle false scansioni antivirus (+164%).
L’accesso remoto malevolo (MRA) è aumentano dell’82%, trainato da RAT – trojan di accesso remoto (+120%); diffusi anche adware (+68%) e malvertising, soprattutto tramite notifiche push (+22%). Una crescita costante è stata registrata per Worm (+15%) e file infector (+8%).
Fonte: Help Consumatori



