
Inquinamento atmosferico, gli obiettivi al 2030 sono lontani
27 Febbraio 2026A febbraio la fiducia dei consumatori è in aumento ma scende quella delle imprese. Consumatori: dati insufficienti, andamento altalenante
Aumenta a febbraio la fiducia dei consumatori. Secondo l’analisi dell’Istat, a febbraio 2026 l’indicatore di fiducia dei consumatori sale da 96,8 a 97,4 mentre l’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese diminuisce (da 97,7 a 97,4).
Fra i consumatori c’è un complessivo miglioramento delle opinioni, soprattutto di quelle sulla situazione economica del Paese. Il clima economico sale da 97,4 a 99,1, il clima personale aumenta da 96,6 a 96,8, il clima corrente cresce da 100,1 a 100,7 e il clima futuro passa da 92,3 a 93,1.
“L’indice di fiducia dei consumatori cresce per il terzo mese consecutivo: tutte le componenti dell’indice – spiega l’Istat – migliorano ad eccezione delle valutazioni (giudizi e aspettative) sulla situazione economica personale e di quelle sull’opportunità di risparmiare nella fase attuale. In lieve peggioramento le attese sulla disoccupazione”.
Andamento altalenante della fiducia
Sono dati insufficienti e ritenuti altalenanti dalle associazioni dei consumatori.
Il dato è positivo, commenta l’Unione Nazionale Consumatori, ma la fiducia è ancora inferiore ai livelli di ottobre 2025.
“Un rialzo, quindi, insufficiente, visto che non si è ancora recuperato il crollo che si è verificato a novembre quando la fiducia precipitò a 95 – commenta il presidente UNC Massimiliano Dona – Resta, quindi, ancora un cammino da percorrere per poter esprimere piena soddisfazione. Non a caso, le componenti registrano ancora dati contrastanti: aumentano le attese e i giudizi sulla situazione economica dell’Italia, ma peggiorano i giudizi e le attese sulla situazione della famiglia così come le opportunità attuali di risparmio”.
Per il Codacons sono luci e ombre, anche perché non tutte le componenti della fiducia dei consumatori sono in positivo. L’andamento della fiducia di consumatori e imprese è “particolarmente altalenante” e “rispecchia le incertezze che caratterizzano al momento l’economia nazionale, tra consumi al palo e listini al dettaglio che in alcuni comparti continuano a registrare sensibili aumenti”.
Fonte: Help Consumatori



