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23 Febbraio 2026Povertà energetica, quasi il 10% degli europei non riesce a riscaldare casa
La povertà energetica riguarda il 9,2% della popolazione europea e l’8,6% di quella italiana. In Italia maggiore vulnerabilità per le famiglie con minori
Quasi il 10% della popolazione europea si trova in povertà energetica. Nel 2024 il 9,2% della popolazione dell’Ue non era in grado di riscaldare adeguatamente la propria casa. E c’è stato un miglioramento dell’1,4% rispetto ai dati dell’anno precedente. La povertà energetica è diffusa in modo disuguale fra i diversi paesi europei.
Secondo Eurostat le percentuali più elevate di persone che non riescono a riscaldare adeguatamente la propria casa sono in Bulgaria e Grecia (entrambe al 19%), seguite da Lituania (18%) e Spagna (17,5%). Al contrario, Finlandia (2,7%), Polonia e Slovenia (entrambe al 3,3%), Estonia e Lussemburgo (entrambe al 3,6%) hanno le percentuali più basse del fenomeno. In Italia la povertà energetica riguarda l’8,6% della popolazione, dato leggermente inferiore alla media europea.
Il fenomeno della povertà energetica
La povertà energetica è un fenomeno che investe la capacità di riscaldare, rinfrescare, illuminare l’abitazione e la gestione efficiente di elettrodomestici che magari, non potendo essere sostituiti, sono anche ad alto consumo di energia. È difficoltà di comprare beni e servizi energetici e vulnerabilità energetica, quando la quota di spesa o reddito per i servizi energetici è molto alta ed erode risorse.
Ha un forte impatto sulla qualità della vita, maggiore quando investe le famiglie con minori, le più vulnerabili al fenomeno. Negli anni in Italia la situazione è andata peggiorando. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Osservatorio italiano sulla povertà energetica a dicembre 2025, in fenomeno in Italia riguarda strutturalmente oltre 2 milioni di famiglie, affligge soprattutto i nuclei familiari con minori e quelli stranieri. Riguarda il 9,1% del totale delle famiglie nel 2024, con una concentrazione maggiore nelle periferie e nei piccoli centri, fra le famiglie di stranieri e le famiglie con minori. I bambini sono i più vulnerabili alle diverse forme di povertà e quella energetica non fa eccezione: colpisce 1 milione e 100 mila bambini in Italia. Le famiglie con bambini in povertà energetica sono oltre una su 10.
Povertà silenziosa, bambini a rischio
Un focus recente viene anche da Save the Children, che evidenzia come in Italia il 7,9% delle famiglie con almeno un minore non possa permettersi di riscaldare adeguatamente la propria abitazione. La situazione è ancora più grave per le famiglie monogenitoriali, fra le quali arriva al 9,5% – quasi una su dieci.
“La povertà energetica – spiega Save the Children – è una forma di povertà spesso silenziosa, che colpisce, in particolare, le famiglie con basso reddito, le quali – alle prese con le rigide temperature di questi giorni – faticano ad affrontare l’aumento del costo dell’energia o non hanno sufficienti disponibilità economiche o accesso al credito per far fronte alla scarsa efficienza energetica delle abitazioni”.
E questo ha un impatto negativo sulla qualità di vita dei bambini, rende difficile vivere in modo dignitoso, influisce su bisogni essenziali come quello di avere spazi per studiare e riposare, una casa riscaldata e condizioni di salute adeguate.
Fonte: Help Consumatori



